lunedì 5 ottobre 2015

La topolina presuntuosa

Il tema delle donne che redimono gli uomini con il dono del loro amore disinteressato, perfetto, che accetta qualsiasi cosa, non è affatto un'idea moderna. Le favole, dando corpo alle lezioni più importanti della cultura che le crea e le perpetua, continuano ad offrire da secoli diverse versioni di questo tema.
Un antichissimo racconto popolare catalano, La Rateta Presumida,(La topolina presuntuosa), ne è un chiaro esempio.
Una topolina decide di comprare un fiocco rosa che lega sulla coda, e immediatamente, come per una legge di natura, arrivano i pretendenti che non l'avevano notata finora; la vedono grazie a quel fiocco.
I tacchi a spillo, la scollatura, le giarrettiere, il reggiseno a balconcino, il seno nuovo:i tempi cambiano, ma il senso è quello. 
Il fiocco.

venerdì 14 agosto 2015

E se lo stalker fosse Lei?


"Considerare l'agire violento degli uomini soltanto come
 l'espressione di una patologia, 
come uno sviluppo psicologico o sociologico errato,
 non conduce ad alcun risultato.
Dobbiamo invece accettare il fatto che
 la violenza è parte della natura dell'uomo in quanto creatura, 
e la cosa ci inquieta profondamente". 
(Adolf Guggenbuhl-Craig)




Lo conferma l'Osservatorio nazionale stalking: molto difficilmente una donna che perseguita arriva all'omicidio. Preferisce limitarsi ad inseguire, invadere in modo capillare, subdolo e spesso tecnologico la vita dell'oggetto dei suoi desideri: se non può avere quell'uomo, casomai, il suo sogno è isolarlo dal mondo e coprirlo di ridicolo.
Iscriverlo una volta per tutte nel registro degli "sfigati". 
Ne parliamo con Lucia Rosa Cantafio, psicologa e sessuologa.
Articolo di Simonetta Camitini.

lunedì 27 luglio 2015

Il corpo come giocattolo della mente

Quando il dolore non trova sfogo nelle lacrime,
altri organi piangono
(Henry Maudsley)




Tutti noi abbiamo la tendenza a somatizzare quando alcune circostanze dentro o fuori di noi, oltrepassano i modi psicologici di resistenza cui siamo abituati. E non potendo utilizzare le parole per veicolare i pensieri, si è costretti a reagire psicosomaticamente, a un’emozione dolorosa. 
Il nostro corpo può diventare il contenitore di conflitti interni, angosce, ed emozioni non riconoscibili o non  accettabili.
Di fronte a un medesimo conflitto, un individuo risponderà con la stipsi, un altro con la psoriasi . Solo a posteriori, attraverso la raccolta anamnestica che ci introduce nell’ambiente primario che ha fatto da sfondo alla comparsa del disturbo e mediante un percorso terapeutico , possiamo comprendere perché un soggetto scelga un sintomo piuttosto che un altro. In altri termini, il “linguaggio” del soma è un linguaggio che possiede vari “dialetti”…..

venerdì 10 luglio 2015

PARLIAMO ANCORA DI INFERTILITA’


Cosa succede dopo la diagnosi? 
L’infertilità, definita dall’OMS come l’incapacità di procreare dopo almeno 12 mesi di rapporti sessuali frequenti e non protetti (primaria se la donna non è riuscita a portare a termine neanche una gravidanza), è una condizione clinica potenzialmente reversibile, ma può rappresentare anche un crisi psicologica o, perlomeno, una variabile aggiuntiva da dover affrontare nel proprio percorso di vita.

mercoledì 24 giugno 2015

"Se pensi di non essere 'capace di', non lo sarai. Se pensi di potercela fare nel tuo modo personale, potrai farlo" (Julie Linden)

martedì 23 giugno 2015

L’ITALIA IN… FERTILE Fotografia psicosociale della genitorialità oggi


Il carattere sempre più autonomo e responsabile che il cittadino mostra oggi nei confronti del proprio benessere fa di salute e malattia il terreno su cui si misurano bisogni individuali e collettivi, esigenze e alterazioni biofisiche. Avere dei figli è un diritto e rappresenta il futuro della nostra società, ma pare un valore messo sempre più in dubbio nel nostro Paese. 
La Costituzione italiana tutela la procreazione cosciente e responsabile e riconosce la sterilità o l’infertilità come una condizione clinica critica. In linea con questo, la letteratura scientifica internazionale ha descritto bene il disagio psicologico che il singolo o la coppia, interessata ad avere figli, provano quando non riescono nel loro obiettivo¹: l’impatto dell’infertilità sul funzionamento psicologico o sull’equilibrio della coppia può esser molto forte ².